h1.entry-title {text-align:center; font-size: 28px; font-weight: 600; letter-spacing: 1px; color: #20292f; padding-top: 40px; }
Crea sito

Il mercato turistico attuale, a livello nazionale ed internazionale, è in continua evoluzione, sia in termini di domanda, esigenze e richieste del turista, che in termini di modalità e strumenti di ricerca, di informazioni, prenotazione, ispirazione e di fruizione del territorio e delle risorse, nel pieno rispetto dell’ambiente.

Le previsioni dei prossimi anni ipotizzano un orientamento verso un turismo tematico (turismo religioso, enogastronomico, sportivo, archeologico e naturalistico), rendendo maggiormente efficaci quelle attività di comunicazione e promozione in grado di mettere in evidenza le peculiarità ed il valore aggiunto di una destinazione rispetto ad altre.

Il contesto attuale richiede strategie di marketing e sviluppo turistico sufficientemente flessibili e aperte all’innovazione. In quest’ottica il territorio della Sila deve recuperare non solo il divario attuale ma anticipare la domanda, cercando di immaginare un’offerta turistica in grado di mantenere lo stesso livello di competitività nel tempo, essendo proprio questa la vocazione di un territorio come quello dell’Altopiano silano.

Secondo il Rapporto sul turismo in Calabria (XV edizione), pubblicato nel mese di giugno e contenente l’esposizione e l’elaborazione dei dati turistici ufficiali raccolti per le indagini ISTAT, il 2017 ha fatto segnare, per il movimento turistico regionale, il record di arrivi e di presenze turistiche, circa 1,8 milioni di arrivi e 9 milioni di presenze.

“Rispetto alle aree territoriali la quota più consistente del movimento turistico è occupata dal Tirreno, 48,9% degli arrivi e 51,6% delle presenze, seguono le località marine ioniche, arrivi 33,4%, presenze 39,8, e infine le località montane con una quota marginale, arrivi 5,6%, presenzen2,7%. In sostanza il 91,4% di pernottamenti si registrano in una località bagnata dal mare”.

Il dato Regionale conferma il trend Nazionale: dopo il boom del turismo montano legato in particolar modo al mondo dello sci, negli anni ’70 ’80 e ‘90, negli ultimi anni è stato riscontrato un calo di interesse, in concomitanza con la concorrenza di un’offerta turistica globalizzata, i cambiamenti climatici e il conseguente problema dell’innevamento artificiale; unitamente a questo, però, ha preso sempre più piede il concetto di vacanza outdoor all’insegna dell’emozione e di prodotti di nicchia secondo un approccio di tipo esperienziale unitamente a nuova sensibilità nei confronti del turismo sostenibile, della natura, dell’identità e dei prodotti locali.

Ciò che il turista montano chiede è un’esperienza personalizzata, la pratica di attività specifiche e il raggiungimento non solo di un benessere fisico ma anche psicologico. Il turista oggi è sempre più informato ed esigente e chiede di vivere un’esperienza integrata che non sia più legata solo alla visita di un luogo.

Non più solo sci in inverno e trekking in estate quindi, ma largo a nuove attività, tra le principali: arrampicata, rafting, canyoning, percorsi in mountain bike, ciaspolate, snowboarding, sci escursionismo, snow bike.

In quest’ottica, lo sviluppo di un piano di turismo montano destagionalizzato porterebbe la Sila a diventare un volano per un modello economico nuovo e duraturo, ampliando in maniera incisiva un’offerta che attualmente si limita ai mesi estivi e invernali: in quest’ultimo caso solo quando le nevicate stagionali sono abbondanti, per consentire l’innevamento duraturo delle piste di discesa e la conseguente apertura degli impianti di risalita.

Ecco, dunque, che per investire sul turismo occorre puntare sulla qualità dell’offerta turistica.

La strategia di sviluppo turistico a livello nazionale, descritta nel Piano Strategico di Sviluppo del Turismo 2017-2022 e coerente con la strategia Europa 2020, è fondata proprio sulla sostenibilità, l’innovazione e la competitività.

Nell’ambito della Regione Calabria tale strategia di sviluppo è stata recepita nella Strategia regionale di ricerca e innovazione per la specializzazione intelligente della Calabria (Smart Specialisation Strategy Calabria – S3 Calabria), una strategia d’innovazione flessibile e dinamica. La strategia si pone l’obiettivo generale di valorizzare le eccellenze e si traduce, a livello operativo, nella valorizzazione degli ambiti e/o delle nicchie di mercato dove i territori dispongono di chiari vantaggi competitivi o di determinate potenzialità di sviluppo imprenditoriale.

Per quanto riguarda l’area di innovazione “Turismo e Cultura”, la strategia S3 Calabria ha individuato le due traiettorie tecnologiche e di sviluppo prioritarie per la Regione:

  1. Nuove tecnologie per la diagnosi, il recupero, la gestione e la valorizzazione delle risorse culturali e ambientali del territorio, che considera lo sviluppo e l’applicazione di tecnologie innovative finalizzate al recupero materiale e alla conservazione culturale ma include anche il trattamento evoluto delle informazioni e della geolocalizzazione, preoccupandosi quindi del problema della gestione e della messa in rete dei beni culturali;
  2. Tecnologie e modelli di co-creazione di nuovi percorsi turistici esperienziali e conoscitivi, che focalizza l’attenzione su modelli innovativi di governance e sulle nuove tecnologie per la promozione e gestione delle risorse culturali e naturali, la sostenibilità ambientale economica e sociale, la destagionalizzazione del turismo regionale e l’attrazione di turisti stranieri, la promozione e valorizzazione della cooperazione fra gli operatori. Tale traiettoria sostiene anche la nascita e il rafforzamento di imprese culturali e creative.

In questo contesto per la Sila, le altre località montane e per le aree naturalistiche Calabresi, si aprono scenari di nuove opportunità e possibilità che vanno sfruttate per creare servizi più innovativi e al passo con i tempi che possano dare vita ad un’offerta maggiormente competitiva rispetto a quella proposta in passato.

Per poter orientare questi processi di valorizzazione e riqualificazione del territorio silano è necessario considerare, in un’ottica di partecipazione condivisa, i bisogni di tutti gli stakeholder interessati (enti pubblici, regione, commercianti, albergatori, imprenditori del turismo), al fine di favorire la promozione della Sila, territorio molto ricco dal punto di vista paesaggistico, culturale e idoneo a qualsiasi tipo di attività, ancora troppo poco valorizzato per le potenzialità che possiede.

di  Pierpaolo Filippelli